bogotà
(colombia)
Viaggi, con niente di ordinario, alla scoperta di quei luoghi in cui accade veramente qualcosa di nuovo. Ogni viaggio occhi nuovi - d’arte e di speranza - per vedere e raccontare... COME CAMBIA IL MONDO
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EDITORIALE
experience
2
“Bisogna comportarsi come se Dio non esistesse...”. Comincia così "il" don Carlo. Ha la voce un po' roca, la voce di un duro. Ma tre secondi dopo capisci che è proprio commosso mentre ti riferisce, asciutto, che deve correre in ospedale dalla mamma di un bimbo che rischia di morire per un'infezione. Ha solo cinque anni.
Un duro, uno "come se Dio non esistesse", che invece sa benissimo dove guardare e chi pregare quando serve. Sempre, in realtà.
Dopo l’Uganda nel 2007 siamo di nuovo in corsa: Fabrizio e Marco hanno accettato subito la sfida di andare a vedere cosa c'è a Bogotà. L'orgoglio di don Carlo è che "la cosa di Bogotà" è tutta in mano ai colombiani: sono partiti e adesso vanno anche da soli.
Fabrizio Loschi - pittore scultore scrittore - ha fatto il suo mestiere: ha deciso di andare in due e due quattro. Ha preso la sua macchina scassatissima e da Sassuolo è sceso verso sud per incontrarci e capire bene se aveva capito bene (!). Dalle parti di Bevàno ci ha lasciato pure la marmitta, ma non c'è stato modo di fermarlo: è voluto partire subito.
Marco Civinelli ha fatto anche di più: poco convinto che alla fine ci avremmo cavato le gambe, pure ha organizzato e preparato tutto per partire. Lui ha filmato tutto e sarà suo il primo colpo... Il colpo d'occhio.
La experience #2 di +Vento parte così. Una storia completamente nuova eppure uguale a Kampala 2007. Volti diversi, luoghi colori odori, panorami e situazioni diverse. Ma la curiosità e il cuore son sempre gli stessi: andare a vedere, muoversi per ritornare con qualcosa di prezioso da tenersi. Aggiungere sostanza alla voglia infinita di scoprire e di vedere e di imparare come nasce la speranza ogni giorno nel cuore.
Daniele Mingucci
lettura: <2 min.
I PROTAGONISTI
Lo scultore
FABRIZIO LOSCHI
Nasce a Modena l’11 settembre 1965. Nel 1984 si diploma presso l’istituto d’Arte Adolfo Venturi di Modena, nella sezione di grafica pubblicitaria e fotografia.
2000
“Sei pensieri sul caffè” serie di sei tazzine in ceramica realizzate da Royal Garden Italia Personale “Dhumus”, Lotto di Saffi, Parma Personale “Riforma” Artipici Carteriani, Modena Collettiva “Donazione” Certosa di Milano
2001
Collettiva “Cib’Arte” Certosa di Milano Personale “Pesi Misure Scritture” La Meridiana, Casinalbo (MO) Collettiva “Albero”, Art Cafè Roma Collettiva J. Hopkins University, Bologna
2002
“Miart” Galleria Contini, Milano Collettiva Galleria Contini, Cortina d’Ampezzo “Fiac” Galleria Contini, Parigi (F)
DOVE SIAMO ANDATI
Il centro di educazione integrale San Riccardo Pampuri
Questo viaggio di +VENTO è dedicato alla Fondazione Monserrate
Monserrate è una Organizzazione Non Governativa (riconosciuta dal MAE) che realizza programmi nei Paesi in via di sviluppo formando in loco cittadini di quei Paesi.
Nata tra la Lombardia e Bogotà nel 1994, oggi è presente anche in Africa e Asia (in Cina, a Beijing, è presente dal 2000) ed opera nel settore della cooperazione internazionale con progetti culturali e di formazione, sanitari, ambientali e di reinserimento sociale.
Negli ultimi 7 anni MONSERRATE ha anche sviluppato un solido know-how tecnologico e metodologico nell’uso dell’alta tecnologia informatica applicata alla comunicazione e alla formazione. Accanto ai progetti di assistenza, Monserrate realizza progetti di formazione su vari temi e sull’uso dei New Media nella formazione in partnership con Istituzioni Governative ed Enti locali, avvalendosi di docenti di eccellenza del mondo imprenditoriale e accademico nazionale ed internazionale.
Il viaggio di +VENTO si è diretto alle “origini” - al meno dal punto di vista geografico - della realtà di Monserrate: il Centro San Riccardo Pampuri di Bogotà, in Colombia.
Santafè de Bogotà, capitale della Colombia, ufficilmente conta circa 8.000.000 di abitanti (in realtà sono più del doppio) e si trova a 2.600 metri di altitudine, circondata dalla Cordigliera.
Ha moltissimi quartieri periferici popolati da persone che per ragioni di povertà o di violenza sono fuggite dalla campagna ed hanno occupato illegalmente la terra ai margini della città, alle pendici o sulle falde stesse della montagna. Qui vengono costruite baracche e si vive in condizioni di estrema miseria: in molte di queste zone mancano acqua, luce, fognature.
Uno di questi quartieri è il BARRIO JUAN REY: si trova nella zona sudorientale della città, San Cristobal, Zona 4, a 3.000 metri di altitudine, ed è abitato da circa 300.000 persone. La situazione di povertà del quartiere è particolarmente grave, le condizioni igienico-sanitarie sono estremamente precarie; il livello della violenza è elevatissimo, la denutrizione e la malnutrizione sono problemi molto diffusi.
Le istituzioni locali non riescono ad intervenire con nessuna forma di assistenza o di tutela: prime vittime di tale situazione risultano i bambini. I bimbi vivono in uno stato di semi abbandono e spesso si trovano coinvolti nella lotta politica fra insurrezione armata, militari e paramilitari, o vengono sfruttati dalla delinquenza comune o legata alla droga, usati per la prostituzione o rapiti per il traffico degli organi.
Il Centro di Educazione Integrale San Riccardo Pampuri è nato in questo contesto nel 1996 nella parte alta, la più abbandonata e bisognosa del Barrio Juan Rey per proporre attività socio-educative. In un primo tempo venne attivato un doposcuola, poi una scuola primaria.
La situazione di grave bisogno (il 90% dei bambini è denutrito o malnutrito) ha portato alla attivazione di un programma di recupero alimentare attraverso una mensa che offre pasti equilibrati e appositamente studiati da nutrizionisti. In seguito è stato realizzato anche un Centro di Promozione e Prevenzione sanitaria che offre assistenza medica a bambini in età scolare o prescolare (dai 3 agli 11 anni) e alle famiglie della zona.
La necessità per i giovani di avere una formazione per il lavoro ha portato successivamente all’attivazione di numerosi corsi di formazione (negli anni vengono attivati corsi per panettieri, sarti, falegnami, elettricisti ...) che permettono l’inserimento nel mondo del lavoro di numerosi giovani e lo sviluppo di attività microimprenditoriali.
Oggi il Centro di Educazione Integrale San Riccardo Pampuri è un punto di riferimento, un luogo dove si possono incontrare persone che, facendosi carico anche dei bisogni più immediati (educazione, cibo, igiene...) compiono un lavoro di educazione globale della persona, che restituisce dignità e speranza alla vita.
Alle varie attività del Centro partecipano più di 1000 persone ogni giorno.
Sui suoi 10.000 metri quadri coperti si trovano:
• SCUOLA MATERNA
• SCUOLA PRIMARIA
• DOPOSCUOLA (pittura, canto, lavori manuali, lezioni di recupero di spagnolo e matematica)
• CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (corso per segretaria d’azienda, corso di elettricità ed elettronica, corso di falegnameria, panetteria e sartoria)
• CENTRO POLIVALENTE DI PROMOZIONE E PREVENZIONE SANITARIA (assistenza medica e visite specialistiche di pediatri, oculisti, nutrizionisti, dentisti, otorini ed ortopedici)
• MENSA (oltre 800 pasti al giorno)
• INIZIATIVE DI AGGREGAZIONE E SOCIALIZZAZIONE NEL TEMPO LIBERO.
Fabrizio Loschi e la troupe di Limina hanno incontrato Monserrate in questo contesto.